I Saharawi, letteralmente GENTE DEL DESERTO, come tutti i popoli, sono il risultato di un lungo percorso storico.

Parte di questa popolazione, fuggita all’occupazione marocchina del Sahara Occidentale nel 1975, ha ottenuto dall’Algeria la possibilità di insediarsi sul territorio desertico, vicino alla città di Tindouf, a sud ovest dell’Algeria.

Lì sono nati una serie di campi profughi oggi chiamati WILAYA cioè province, a loro volta suddivisi in DAIRE, comuni, e BARRIOS, quartieri.

Tutti i campi sono collegati tra loro da una strada asfaltata che raggiunge facilmente la città Algerina di Tindouf, ad eccezione di Auserd che va raggiunta attraversando il deserto.

Questi campi profughi sahrawi sono governati da donne, che si sono ritrovate a gestire l’intera organizzazione dei campi quando gli uomini erano impegnati al fronte. I Saharawi lottano da trent’anni per non restare isolati, istruirsi, lavorare, crescere come popolo e come individui.

Purtroppo la situazione alimentare nei campi è drammatica, non esiste una economia legata alla terra e all’agricoltura: soltanto in alcuni territori è possibile praticare agricoltura tradizionale, in queste aree sono sviluppati orti familiari e pubblici, favoriti dalla presenza di acqua dolce nel terreno.

Grosse difficoltà creano le tempeste di sabbia che ricoprono la vegetazione che cresce. In molte aree è invece ostico sviluppare l’agricoltura. Tale fatto porta i Saharawi a dipendere totalmente dagli aiuti internazionali, dal governo algerino e dalla solidarietà internazionale.

Le crisi economiche mondiali si riflettono sul popolo saharawi in quanto i tagli dei fondi dei governi riducono notevolmente la possibilità che queste famiglie hanno di accedere a beni di prima necessità. Il popolo Saharawi vive nutrendosi principalmente di pollo, couscous, minestra con verdure e carne di cammello seppure in minime quantità, pasta condita con pomodori, riso con cipolle e carote.

ENTE CAPOFILA:

Associazione Luciano Lama O.D.V.

PARTNER:

Media Luna Roja Saharawi

Associazione Culturale Innova Civitas

Chi siamo

L’Associazione “Luciano Lama” O.D.V. è stata costituita nel 1998. Dal 2005 è stata riconosciuta quale ONG con decreto del Ministero degli Affari Esteri e dal 2022 risulta regolarmente iscritta al Registro Unico del Terzo Settore alla sezione delle Organizzazioni di Volontariato.
L’Associazione non ha fini di lucro e si propone di perseguire finalità di solidarietà sociale e di arrecare benefici nell’ambito dei settori di attività (assistenza sociale e socio-sanitaria; beneficenza e cooperazione allo sviluppo in favore delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo) a persone in condizioni di vulnerabilità.

 

La Media Luna Roja Saharawi - Croissant Rouge Saharaoui è un'istituzione umanitaria di aiuto e collaborazione alle Pubbliche Amministrazioni Saharawi, creata con lo scopo di prevenire e alleviare la sofferenza umana, seguendo la filosofia umanitaria del Movimento Internazionale della Croce Rossa.

L'Associazione Culturale Innova Civitas nasce nel 2011 a Enna e opera nell'ambito della valorizzazione del patrimonio culturale e artistico, della promozione del turismo e dello sviluppo imprenditoriale e manageriale, per contribuire alla crescita economica e sociale del territorio locale.

Indicazione della strategia e degli obiettivi

Idroponia

Grazie all’idroponia è possibile realizzare le cosiddette “colture fuori suolo”, provenienti da sistemi di coltivazione realizzati senza l’utilizzo del terreno, che prevedono l’impiego dell’acqua come veicolo per il trasporto delle sostanze nutritive (“lavoro dell’acqua”, dal greco “hydro” acqua e “ponos” lavoro).

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L’introduzione dell’idroponia si deve in particolare alla necessità di recuperare aree di coltivazione altrimenti considerate marginali, come quella del deserto. La tecnica idroponica permette anche di superare le difficoltà legate all’eccessiva intensificazione colturale, alla “stanchezza” dei terreni ed al contenimento delle malattie delle piante; di ampliare i calendari di raccolta con una continuità dell’offerta; di raggiungere rese produttive e qualitative superiori; di limitare l’impatto ambientale.

Obiettivo generale

Migliorare la qualità della vita nei campi rifugiati Saharawi.

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Obiettivi specifici

1. Migliorare la capacità di produzione agricola nei campi profughi.
2. Potenziare la conoscenza di pratiche agricole sostenibili, la gestione delle risorse idriche e l’utilizzo delle colture idroponiche.
3. Migliorare la conoscenza circa la condizione di vita del popolo Saharawi.

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Risultati attesi

R.1 Modello di impianto per Agricoltura idroponica in ambiente desertico e documenti di formazione e didattica per la diffusione.
R.2 Rete di orti sviluppati nei campi profughi, con produzione agricola aumentata.
R.3 n. 30 locali formati con competenze tecniche per lo sviluppo di sistemi di agricoltura idroponica.
R.4 Eventi di informazione sulla situazione del popolo Saharawi.

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Beneficiari

BENEFICIARI DIRETTI:
Famiglie Saharawi residenti nel campo dei rifugiati partecipanti al progetto; famiglie che usufruiranno dei prodotti degli orti.

BENEFICIARI INDIRETTI:
La popolazione locale dei campi profughi vicini a Tindouf circa 187.000 persone (secondo censimento ONU); organizzazioni partner, associazioni locali, stakeholder politici.

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